F come Famiglia.

 

Ci sono generalizzazioni pericolose che trasformano luoghi e relazioni in posti o rapporti altrettanto rischiosi. 

Sono le etichette che ci sentiamo obbligati a usare per definire contesti e situazioni così come li abbiamo «appresi» perdendo la capacità di discriminare tra ciò che è e ciò che avrebbe dovuto essere. 

Ci sono madri fantastiche e madri che devastano.

Padri presenti e padri anaffettivi.

Insegnanti preziosi e insegnanti senza alcuna empatia.

Famiglie funzionali e altre disfunzionali. 

Le famiglie possono essere «porti sicuri» e luoghi molto pericolosi.

Possono facilitare il «distacco» dopo aver fornito e sostenuto i tentativi di allontanamento, e possono compromettere in modo patologico l’indipendenza fisica ed emotiva influenzando decisioni e comportamenti. 

Riproponendo dinamiche presenti e non consapevolizzate. 

Come ha scritto Alejandro Jodorowsky: «La famiglia è il nostro forziere del tesoro o la nostra trappola mortale.» 

Il rischio di non «vedere» chiaramente le sue dinamiche ci pone a rischio di difficoltà e malessere poiché «quello che tace la prima generazione, la seconda lo porta nel corpo.» (Francoise Dolto).


Mariangela Ciceri. Psicologia Clinica e forense. Sessuologia,
Colloqui e percorsi psicologici in presenza e on-line
Cellulare: 347.5874157 anche su WhatsApp




 

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