F come Famiglia.
Ci sono generalizzazioni pericolose che trasformano luoghi e relazioni in posti o rapporti altrettanto rischiosi.
Sono le etichette che ci sentiamo obbligati a usare per definire contesti e situazioni così come li abbiamo «appresi» perdendo la capacità di discriminare tra ciò che è e ciò che avrebbe dovuto essere.
Ci sono madri fantastiche e madri che
devastano.
Padri presenti e padri anaffettivi.
Insegnanti preziosi e insegnanti senza
alcuna empatia.
Famiglie funzionali e altre disfunzionali.
Le famiglie possono essere «porti
sicuri» e luoghi molto pericolosi.
Possono facilitare il «distacco» dopo aver fornito e sostenuto i tentativi di allontanamento, e possono compromettere in modo patologico l’indipendenza fisica ed emotiva influenzando decisioni e comportamenti.
Riproponendo dinamiche presenti e non consapevolizzate.
Come ha scritto Alejandro Jodorowsky: «La famiglia è il nostro forziere del tesoro o la nostra trappola mortale.»
Il rischio di non «vedere» chiaramente
le sue dinamiche ci pone a rischio di difficoltà e malessere poiché «quello che
tace la prima generazione, la seconda lo porta nel corpo.» (Francoise Dolto).

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