La fatica di essere se stessi e le maschere che indossiamo per sopravvivere.
Winnicott pediatra e psicanalista inglese fu lo psicoterapeuta che introdusse il concetto di «falso sè» che, sebbene si formi e trovi basi solide per alimentarsi nell'infanzia, estende le sue applicazioni nell'età adulta condizionando il modo di essere e di sentirsi. Il falso Sè, è un modo in cui il bambino, di fronte alle richieste inadeguate di chi si prende cura di lui ma che non risponde ai suoi bisogni, perde il contatto con essi, adattandosi alla aspettative degli adulti. Poiché il Vero Sè non trova risposte e consolazione alle sue richieste, si crea un Falso Sè, con cui proteggere il Vero: il bambino diventa ciò che «gli altri» vogliono che sia. Proprio come in una fiaba, però, trascorrono gli anni e il Vero Sè per sopravvivere, seppure nascosto, è costretto a indossare Maschere e a vivere nell'Ombra. Può capitare all'ora, all'improvviso o lentamente, che ciò che facciamo, il modo in cui viviamo o stiamo con gli altri, ci appaia estraneo, inutile senza sens...