Il senso di colpa: un faticoso compagno di viaggio
Il senso di colpa: un faticoso compagno
di viaggio
Per scomodo che sia, anche lui – il famigerato
senso di colpa - ha la sua «utilità» quando scatta (o dovrebbe scattare) come
conseguenza a un gesto con il quale si è andati contro la legge e la morale rivestendo,
in quel caso, un ruolo di «controllo».
Fuori da questi contesti, però, è
logorante, genera sensazioni negative, disvalore, lasciandoci la sensazione di
non essere buone persone, di non aver fatto quello che si sarebbe dovuto fare.
Il senso di colpa è spesso conseguenza
delle nostre paure e dell'immagine che esternamente abbiamo dato o diamo di
noi.
L'educazione ricevuta ha un ruolo
importante.
Percepire in modo distorto il proprio
comportamento può essere l’effetto di introiezioni (processo mediante il quale
si fanno nostri atteggiamenti, giudizi e pensieri di altri) legate alle figure
di accudimento.
Se il loro modello è stato rigido, denso
di doveri, ipercritico di fronte, non solo ai nostri errori ma soprattutto ai
tentativi del tutto fisiologici dei bambini di stabilire i propri confini, è
probabile che avranno contribuito a convincerci che sia un nostro preciso
dovere inseguire la perfezione, alimentando un sé ideale imperseguibile.
Questo ci costringerà a vivere la
sensazione di essere inadeguati, fallibili, fragili, non all'altezza delle
situazioni e delle aspettative.
Oltre a minare la nostra autostima, il
senso di colpa ci mette in difficoltà anche nel gestire le relazioni.
Sentirsi in colpa ci pone alla mercé
dell'altro, che approfittandone tenderà a manipolarci.
«Dopo tutto quello che ho fatto per te …»
«So io quello che è giusto per te …»
In realtà chi si relaziona con noi in
questo modo, è possibile che di amore, rispetto, accettazione, abbiano
pochissima esperienza sia nel riceverne che nel darne.
Sono persone che tendono a trovare la
colpa e la responsabilità di quanto accade negli altri, facendo leva proprio su
quel senso di colpa, che ci fa credere, temere, di essere delle persone
egoiste, non riconoscenti, ingiuste e colpevoli.
In questo modo, per non provare un
sentimento che fa male, si cede al ricatto correndo però il rischio di fare
scelte che non ci appartengono nel profondo.
Per uscirne, o tentare di farlo può
essere utile smascherare o portare alla consapevolezza quali sono i meccanismi
che ci fanno sentire «sbagliati», indegni, colpevoli e tentare di arginare quel
malessere che ci condiziona.

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